Dall'inviata a San Paolo Daniela Bleeke
Per la quarta partita consecutiva, su quattro giocate in questo Mondiale, Lionel Messi è stato premiato come Man of the Match dalla FIFA. La Pulce, dopo aver ritirato il premio, si mostra però modesta: "Non so se siano tutti meritati. Ma la cosa importante è che ci siamo qualificati. Sapevamo che ci aspettava una partita difficile e così è stato. Abbiamo sofferto, anche nel finale dopo aver segnato, ma siamo stati fortunati e abbiamo passato il turno. In questo torneo tutte le sfide sono difficili, molte grandi Nazionali sono già a casa, altre piccole hanno sorpreso e sono ancora in corsa".
È invece molto meno modesto il suo allenatore Alejandro Sabella: "È una partita che avremmo meritato di vincere durante i 90 minuti. È vero, loro hanno avuto due grosse occasioni nel primo tempo, ma nella ripresa eravamo nettamente superiori e anche nei supplementari abbiamo fatto meglio. Abbiamo avuto moltissime occasioni da gol".
"Ovviamente vincere è la cosa più importante, ma come allenatore ci sono altre cose che contano. Mi complimento con il mio team, perché non ha mai perso l’equilibrio. È stata una partita intelligente e da vera squadra. Normalmente sono una persona autocritica, ma credo che oggi i miei uomini hanno fatto una bella partita, non ho nulla da criticare, anche se si può sempre migliorare. È stata una partita molto stressante per me. Ma è chiaro che una cosa è un Mondiale, un’altra è rappresentare l’Argentina. I minuti passavano e non succedeva niente, ma per fortuna è andata bene".







