Questa edizione del Mondiale, come quelle del passato, ha portato alla ribalta diversi portieri, in un ruolo che per la sua importanza in una competizione come questa conta moltissimo, visto che una parata può fare la differenza. Tra gli semisconosciuti calciatori coi guantoni saliti alla ribalta un posto importante nell'Olimpo degli estremi difensori lo ha sicuramente Sergio Goycochea, che nel 1990 si creò la fama di pararigori estromettendo nei quarti a Jugoslavia e in semifinale l'Italia padrona di casa, prima di non ripetersi con la Germania di Andreas Brehme.
Il 50enne argentino ora è un giornalista sportivo dopo una carriera che ha vissuto il suo picco proprio quell'estate, mentre prima e dopo ha avuto difficoltà a trovare un ruolo da titolare nei diversi club dove ha giocato. "La Coppa del Mondo è molto speciale. Bisogna concentrare in un mese tutte le forze, ed è normale che pure le grandi Nazionali debbano aspettare diversi anni prima di tornare a vincere. L'Argentina però non sta giocando come speravamo".
Messi o Maradona? "Sono molto amico di Diego, è difficile sbilanciarmi, anche se capisco che tutti me lo chiedano. Rischio di non essere obiettivo. Allora preferisco sottolineare che quando si fa la lista dei migliori cinque o sei di sempre ci sono addirittura tre argentini come Maradona, Messi e Di Stefano".
Il servizio con Sergio Goycochea (Rete Uno Sport 11.07.2014, 12h50)
RSI Sport 11.07.2014, 15:01
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