dall'inviato a San Gallo Silvio Reclari
Grande soddisfazione. Questo è ciò che traspare dall'espressione e dalle parole di Peter Gillieron all'indomani della conquista della qualificazione alla fase finale degli Europei di Francia 2016. "Era essenziale qualificarsi - ha spiegato il presidente dell'ASF - e lo abbiamo fatto con addirittura con una giornata di anticipo. Dopo l'inizio deludente era difficile poterselo immaginare. Lungo il cammino abbiamo fatto delle belle cose, altre meno, ma penso che abbiamo un gruppo giovane che può ancora crescere molto".
E proprio il gruppo e la sua identità è stato uno dei temi delicati trattati da Gillieron: "Io credo che la Nazionale sia lo specchio ideale della Svizzera. Ci sono diverse personalità, magari con origini diverse, ma sicuramente svizzere. So che non tutti la vedono così, ma penso che siamo un bell'esempio di integrazione e il team spirit che abbiamo dimostrato in questa campagna è stato davvero ideale. Siamo riusciti a girare delle partite incredibili. Lo ammetto, contro la Slovenia non ci credevo più nemmeno io, ma la squadra ha avuto una reazione incredibile".
Altro tema scottante è stato il contratto dell'allenatore, deluso per come la stampa d'Oltralpe abbia celebrato poco il risultato ottenuto e in scadenza alla fine degli Europei. Gillieron in questa occasione ha giocato in difesa, trincerandosi dietro a un "abbiamo tempo, ne parleremo con lui", ripetuto per ben tre volte.
"In Francia dobbiamo passare il girone, ma credo che i quarti siano un obbiettivo realisticamente raggiungibile"
Peter Gillieron
Europei 2016, le voci di Gillieron e Petkovic







