Calcio

"Non mi aspettavo una carriera del genere"

Raffael è tornato a Chiasso per riabbracciare vecchi amici e tifosi

  • 02.01.2020, 13:47
  • 4 maggio, 22:17
Il 34enne brasiliano

Il 34enne brasiliano

  • RSI
Di: RSI Sport 

di Serena Bergomi

Sono passati 17 anni da quando, sconosciuto 18enne, era approdato all'allora ancora Comunale direttamente dal Brasile, con un sogno nel cassetto, tanti punti di domanda ma una grande certezza: i piedi d'oro. Raffael Caetano de Araújo, per tutti semplicemente Raffael, a Chiasso ha lasciato un pezzo di cuore che spesso e volentieri lo riporta nel comune di confine per salutare chi gli è stato vicino. Com'è successo mercoledì sera, al bar del Mövenpick, dove alcuni tifosi rossoblù si sono riuniti per riabbracciarlo e manifestargli il grande affetto che dal 2003 li lega.

Mi piace tornare qui, mi sento sempre bene. È stata la mia prima esperienza in Europa e mai mi sarei aspettato di fare una carriera del genere.

Raffael

Tra una stretta di mano, qualche selfie e un paio di autografi, Raffael torna con la memoria a quel periodo e si racconta a 360 gradi. "Ero arrivato qui, proprio in questo hotel, ci rimasi due mesi. Sono state due stagioni indimenticabili, era una grande squadra, un Chiasso bello da vedere e con tanto pubblico, peccato non sia più così. Ho tanti ricordi di quel periodo, quando insieme ai compagni crescevamo a pizza, cordon bleu e tiramisù coccolati da Mario (Trivellin, ndr) al Torre, era come una seconda casa per noi. Seguo sempre i risultati dei rossoblù, mi spiace vedere che siano ultimi, ma il calcio è così. Con i compagni di allora avevo instaurato ottimi rapporti, e con tanti li mantengo tutt'ora. Poi da lì passai allo Zurigo dove non mi aspettavo di certo di vincere due titoli, e poi andai in Germania, dove il calcio è completamente diverso, molto più competitivo. Sono sei anni adesso che gioco nel Borussia Mönchengladbach, mi trovo bene e poi in squadra c'è una bella fetta di Svizzera!"

Quest'anno il 34enne ha fatto più fatica a trovare spazio a causa anche di problemi fisici: "In questa stagione, per la prima volta, ho dovuto affrontare una situazione nuova per me, con gli infortuni. Ma ora mi sento bene e spero di fare bene fino al termine del campionato. Il mio contratto scadrà a giugno, e non sono più giovanissimo, ma mi piacerebbe giocare ancora per un paio d'anni. Per il dopo carriera ci devo ancora pensare, ma con la mia famiglia (moglie e quattro figli, ndr) vorremmo rimanere in Germania, ci troviamo molto bene". E chissà che per chiudere il cerchio, Raffael non possa tornare ad indossare, ancora una volta, la maglia del Chiasso...

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