Prima ci erano riusciti solo il Real Madrid (1956-60) e l'Ajax (1971-73), dopo più nessuno. Sono passati quarant'anni esatti da quel 12 maggio 1976 quando il Bayern Monaco scrisse per la terza volta consecutiva il proprio nome nell'albo d'oro della Coppa dei Campioni, sconfiggendo in finale all'Hampden Park di Glasgow i francesi del St.Etienne per 1-0 grazie alla rete di Roth al 57'.
I primi due successi
La cavalcata di quella squadra fenomenale, le cui punte di diamante erano Sepp Maier, Franz Beckenbauer, Uli Höness, Kalle Rumenigge e Gerd Müller, che costituivano pure l'ossatura della Germania dell'ovest campione del mondo nel 1974, iniziò due anni prima all'Heysel con il successo per 4-0 sull'Atletico Madrid nella ripetizione della finale (1-1 al termine dei supplementari nel primo match), a cui fece seguito il bis nel 1975 con il 2-0 rifilato al Leeds.
Il Real al tappeto in semifinale
Nell'edizione 1975-76 il Bayern spazzò via all'esordio i lussemburghesi del Jeunesse d'Esch (5-0 all'andata e 3-1 al ritorno), mentre negli ottavi con un 2-0 in casa ribaltò la sconfitta di misura subita a Malmö. Nei quarti il Benfica venne travolto 5-1 all'Olympiastadion dopo lo 0-0 in Portogallo e i bavaresi accedettero alla semifinale, dove ebbero la meglio sul Real Madrid: 1-1 al Bernabeu e 2-0 a Monaco. In finale dopo un primo tempo dominato dal St.Etienne, che colpì anche 2 traverse, Roth trovò la punizione risolutrice.
Heynckes da capocannoniere a coach
Il miglior marcatore della 21a Coppa dei Campioni con 6 reti fu Jupp Heynckes (Borussia Mönchengladbach), che nel 2013 guidò dalla panchina i bavaresi alla conquista del loro quinto e per ora ultimo trofeo. Grazie al 2-1 nel derby tutto tedesco con il Borussia Dortmund, i biancorossi in quell'anno completarono inoltre un fantastico triplete.
Coppa dei Campioni 1976, highlights di Bayern Monaco - St.Etienne (27.04.2016)
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RSI Sport 12.05.2016, 01:00


