Di Marcello Ierace
Pier Tami è pronto a consegnargli una maglia da titolare e le chiavi del centrocampo bianconero. Mario Piccinocchi, in attesa di avere novanta minuti nelle gambe, dal canto suo non ha certo intenzione di deluderlo. "Non so se sarò titolare già con il San Gallo e non so quanti minuti potrò stare in campo, ma sicuramente non mi tirerò indietro", conferma lo stesso 22enne milanese.
"Anche quando non ero a Lugano mi sono allenato da solo: fisicamente mi sento bene"
Mario Piccinocchi
Richiamato dal Vicenza, poi scivolato in Lega Pro, il giovane mediano è stato riscattato da Renzetti per la sua terza stagione in bianconero. "C'erano alcune possibilità aperte - ci racconta lo stesso giocatore - Ma alla fine credo che il ritorno a Lugano sia stata una buona scelta anche in prospettiva futura". Una strada indubbiamente diversa da quella di ragazzi come Andrea Petagna o Davide Calabria, coi quali ha condiviso la maglia della Primavera del Milan, con cui ha raccolto anche notevoli soddisfazioni come le due finali (una vinta) al prestigioso Torneo di Viareggio: "Soprattutto con Calabria siamo rimasti molto amici e ci sentiamo spesso, sono contento per loro. Per me va bene così".
Tre anni al Lugano e tre allenatori che più diversi non si potrebbe. "In effetti si nota la differenza... Tami è indubbiamente più pacato rispetto a Tramezzani ad esempio - conferma Piccinocchi - Però mi sono trovato bene con tutti". E tre anni che si inizia il campionato con una sconfitta... "Eh già, ma non ci siamo mai fatti prendere dall'ansia o dalla pressione. Quindi andremo avanti anche stavolta con grande concentrazione e serenità".
Super League, l'intervista a Mario Piccinocchi (29.07.2017)
RSI Sport 28.07.2017, 18:36
Legato a Rete Uno Sport 29.07.2017, 08h00

