L'allenatore e il capitano in conferenza stampa
L'allenatore e il capitano in conferenza stampa (Ti-Press)

"Poter giocare a Cornaredo ci darà la carica"

Sia Croci-Torti che Sabbatini lanciano con fiducia la sfida al Beer Sheva

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Sono passati vent'anni, ma il Lugano è pronto a tornare a disputare un incontro europeo a Cornaredo. Una differenza non da poco rispetto alle avventure in Europa League del 2017 e 2019, come conferma Mattia Croci-Torti: "Sarà una serata speciale per me e, spero, per i tifosi. Mi ricordo la partita col Ventspils, fu un'emozione incredibile vedere amici come Alberto Regazzoni vincere quel match. Essere ora l'allenatore mi riempie d'orgoglio".

Sulla carta sono favoriti, ma in campo poi le cose cambiano Jonathan Sabbatini

Della stessa opinione anche capitan Jonathan Sabbatini: "Io c'ero in entrambe le recenti avventure europee, le sensazioni vissute a San Gallo e Lucerna sono state belle, ma poter giocare davanti al nostro pubblico sicuramente ci darà una motivazione in più. Abbiamo tanta voglia di scendere in campo per disputare un match così speciale".

La partita di domani per noi è vitale, perché poi al ritorno ci sarà una bolgia Mattia Croci-Torti

Davanti ai bianconeri ci sarà l'Hapoel Beer Sheva, squadra tosta con grande esperienza internazionale: "È una squadra che impone il proprio gioco con tanti buoni elementi - ha continuato il Crus - Dovremo essere bravi ad accettare di difenderci, per poi cercare di colpire in contropiede". Per farlo il tecnico farà qualche cambiamento rispetto a Winterthur: "Dobbiamo gestire al meglio queste cinque partite in 14 giorni, schiererò la miglior squadra non solo a livello qualitativo, ma anche fisico e mentale".

 
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