Le difficoltà non mancano
Le difficoltà non mancano (rsi.ch)

"Retrocedere sarebbe catastrofico"

Il dg del Chiasso Bignotti sottolinea l'importanza di giocare in Challenge League

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Lo sanno i tifosi, lo sanno i giocatori e lo sanno anche i dirigenti: Chiasso è una piazza difficile da promuovere, da rendere appetibile e attrattiva. "È difficile anche perché i nostri atout principali non sono di sicuro il salario o il poter giocare in una squadra che lotta per vincere - ha sottolineato il direttore generale rossoblù Nicola Bignotti - Però se tutti i club svizzeri ogni anno ci danno giovani con regolarità, probabilmente il lavoro che stiamo facendo viene valutato con attenzione oltre Gottardo".

"A Chiasso se non c'è una persona che mette i soldi non abbiamo il budget per fare la 3a Lega - ha proseguito Bignotti - quindi sotto questo punto di vista bisogna essere realisti. L'ho detto più volte, per una piazza e una città piccole come le nostre militare in Challenge League deve essere un motivo di vanto".

Oggi le squadre della SFL sono 20, 10 anni fa solo in Challenge League ce n'erano 18 Nicola Bignotti

Rimanere nell'élite del calcio svizzero richiede però uno sforzo enorme, tanto che viene da chiedersi se il santo valga la candela. In quest'ottica, e dando un'occhiata alla classifica, come verrebbe presa un'eventuale retrocessione? "Sarebbe assolutamente catastrofica - ha risposto Bignotti - perché l'appeal che abbiamo oggi è proprio il fatto di essere un club di Challenge League. Se non fossimo più in questa categoria sarebbe molto difficile convincere un certo tipo di giocatori a venire a Chiasso".

È inevitabile, noi dovremo sempre cambiare tanti giocatori Nicola Bignotti
 
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