Calcio

"Si potrà continuare a coltivare un sogno"

Dopo il Team Ticino, Cavin si occuperà di coordinare la Nazionale maggiore

  • 17.05.2018, 13:02
  • 4 maggio, 19:51
Ex giocatore di Lugano e Bellinzona

Ex giocatore di Lugano e Bellinzona

  • Keystone
Di: RSI Sport 

di Ariele Mombelli

Dopo più di dieci anni di proficua collaborazione in qualità di direttore tecnico, il rapporto tra Vincent Cavin ed il Team Ticino terminerà nel mese di agosto. Ad attendere l'ex giocatore tra le altre di Lugano e Bellinzona c'è un incarico di grandi responsabilità sportive in seno all'ASF. "Non potevo rifiutare la possibilità di diventare coordinatore della Nazionale maggiore. Si tratta di un nuovo ruolo che la Federazione ha deciso di creare: con tutto il rispetto che porto per quanto svolto sinora in Ticino era un'opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire. Chiunque ami il calcio come me avrebbe detto sì".

A chi pensa che l'addio sia dovuto ad alcuni screzi con il Lugano, in particolare con il presidente Renzetti, Cavin risponde così: “Le provocazioni di Angelo mi hanno accompagnato durante una buona parte di questo percorso, ma non mi hanno mai destabilizzato. Lo conosco bene e con l’esperienza ho imparato a dare poco peso alle sue sparate. L’eccesso di protagonismo, fine a se stesso, alla lunga stanca”. Meglio dunque concentrarsi sul lavoro svolto: "In Ticino abbiamo creato una struttura stabile, di assoluto livello e riconosciuta anche fuori dalla Svizzera. I ragazzi della regione che vorrebbero diventare dei calciatori grazie a noi oggi possono coltivare il loro sogno. E negli anni abbiamo avuto pure ottimi risultati, siccome diversi di loro sono diventati professionisti. L’importante è che il bene del ragazzo rimanga al centro del progetto”.

Una domanda sul Mondiale, nonostante nella nuova veste si tufferà a partire dalla prossima stagione, è d'obbligo: "Ci andrò ancora come video analista, la collaborazione con Vlado e lo staff è ottimale e l’avventura si annuncia fantastica”.

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