Insieme non raggiungono nemmeno quarant'anni
Insieme non raggiungono nemmeno quarant'anni (Keystone)

Sohm e Omeragic, in difesa del futuro

Petkovic ha convocato per la prima volta i due giovani zurighesi

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di Marcello Ierace

In tempi come questi di grande incertezza, si cerca di pensare al futuro. E il futuro della Nazionale svizzera di calcio, almeno per quel che concerne il reparto arretrato, sembra quantomeno promettente. Lo dimostrano le coraggiose, e inattese, nuove selezioni di Vladimir Petkovic, che in vista delle sfide di Nations League contro Ucraina (3 settembre) e Germania (tre giorni dopo) ha voluto chiamare per la prima volta in rossocrociato i giovanissimi Becir Omeragic e Simon Sohm, nemmeno quarant'anni in due.

Difensore centrale, ginevrino e diciottenne il primo, mediano zurighese di 19 anni il secondo, arrivano entrambi da una stagione che li ha visti protagonisti nello Zurigo, con cui hanno accumulato numerose presenze nell'ultimo campionato di Super League (19 gettoni per Omeragic e ben 31 per Sohm e anche un gol). "L'età è davvero una cosa molto relativa - spiega Omeragic, il primo a presentarsi nella conferenza stampa "virtuale" organizzata via Zoom da Basilea - Nello Zurigo quest'anno ho avuto spesso l'occasione di giocare, anche da titolare, e penso di aver dimostrato le mie qualità e di cosa sono capace". Gioco a testa alta, piedi molto educati e grande intelligenza tattica, Omeragic è di origini bosniache ma non ha mai avuto alcun dubbio su quale squadra scegliere: "Per me non è mai stata una questione in discussione, ho fatto tutte le giovanili in rossocrociato e mi sento completamente svizzero. E sono fiero di esserlo".

Il mio idolo è Djourou, è ginevrino come me e ricopriamo lo stesso ruolo. Mi sento molto legato a lui Becir Omeragic

Dalla struttura imponente, Sohm è invece un giocatore più muscolare rispetto al compagno. Di origini nigeriane, per il suo nome di battesimo preferisce si utilizzi la pronuncia all'inglese. "Ero a letto, a casa mia, quando mi ha chiamato il mister - ha raccontato Sohm - Mi ha veramente sorpreso e ovviamente ero felicissimo". Giovanissimo ma già sicuro di sé, lo zurighese ha stuzzicato gli appetiti di diversi club: "Non c'è nulla di concreto. Per ora sto benissimo allo Zurigo e mi sento molto fortunato però è chiaro che in futuro mi piacerebbe provare un'avventura all'estero, magari in Germania o Inghilterra".

Per me questa chiamata è stata davvero una sorpresa, una sorpresa estremamente positiva Simon Sohm
 
 
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