Un momento della votazione
Un momento della votazione (freshfocus)

Solo a posteriori si saprà chi ha ragione

Il commento di Omar Gargantini sulla riforma della Super League

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di Omar Gargantini

Una vera rivoluzione. L'unica via percorribile per ridare appeal al campionato dicono i promotori; uno schiaffo alla tradizione replicano i contrari: che sono parecchi, tra l'altro. Quattro club tra cui YB e Zurigo, numerosi addetti ai lavori, tantissimi tifosi.

Il nuovo format voluto dal comitato della SFL e approvato stamattina spacca il mondo del pallone svizzero e solo a posteriori, evidentemente, sarà possibile sapere chi ha davvero ragione, ammesso che la ragione non stia nel mezzo come spesso del resto capita.

I playoff non appartengono alla cultura del calcio, la loro introduzione sa di azzardo, quasi di sacrilegio alla tradizione, che relativizza l'importanza di una parte della stagione regolare lasciando troppo spazio all'imprevedibilità del momento anziché premiare la regolarità dei (presunti?) migliori, ma nel contempo alimenta l'interesse delle fasi decisive. Ed è quindi maggiormente vendibile. E più soldi significano budget superiori e per inerzia, il ragionamento in fondo ci sta, più competitività quando si esce dall'orticello di casa. Fatta eccezione per l'ultima stagione il trend nelle Coppe Europee è in effetti uno strazio.

C'è voluto del coraggio per disegnare una formula che sembra piuttosto contorta, ce n'è voluto per approvarla: ma è sempre meglio dello statu quo, di quel quattro volte andata e ritorno con sole 10 squadre attuale da tutti sempre più criticato perché impedisce la programmazione e l'inserimento dei giovani. E a proposito di giovani: la speranza è che in tempi brevi si arrivi anche ad una riforma della Challenge League. Un altro campionato ormai vecchio nella sua concezione.

 
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