Non se le sono mandate a dire...
Non se le sono mandate a dire... (rsi.ch)

Stadio, faccia a faccia Renzetti-Borradori

Dibattito schietto e senza troppi giri di parole a La Domenica Sportiva

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La questione stadio a Lugano continua a far discutere. E lo ha fatto anche negli studi de La Domenica Sportiva dove si sono confrontati, in modo schietto e senza troppi giri di parole, il presidente del FC Lugano Angelo Renzetti e il sindaco della Città Marco Borradori. Renzetti ha accusato la politica di aver fatto troppo poco in questi anni. "Noi non subiamo questo disagio solo a livello economico. È anche un danno di immagine per tutta la città - ha affermato - Da un progetto così chiaro, saltano fuori un casino di cose e non si sa come andrà finire. Bisogna fare le cose, si diventa protagonisti quando le cose sono finite, prima non si è protagonisti di niente".

Ho perso il piacere di fare quello che sto facendo, sono più i disagi che i piaceri nel fare il presidente in questo momento Angelo Renzetti

Borradori dal canto suo non si è tirato certo indietro ricordando come, invece, sono stati fatti tutti i passi necessari e si sta lavorando alacremente. "Un progetto come questo non è certo una cosa che può nascere dall'oggi al domani - ha spiegato - Perché non parliamo solo di uno stadio, qui parliamo di un polo sportivo e degli eventi. È una delle operazioni più grandi per la Città di Lugano e come importo siamo superiori al LAC. Non vorrei che il rammarico di Angelo sia un po' condizionato dal risultato sportivo di oggi. Però credo che bisogna essere equilibrati. Per realizzare qualsiasi opera del genere è necessario del tempo. Noi non vogliamo nascere male: abbiamo detto che dal 2021 iniziamo i lavori e faremo tutto il possibile per iniziare nel 2021".

Qui nessuno parla a vanvera, come politici su questo campo ci giochiamo la reputazione e anche la rielezione Marco Borradori
 
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