Rigenerato dall'esperienza all'Augsburg
Rigenerato dall'esperienza all'Augsburg (Keystone)

Stephan Lichtsteiner, il capitano è tornato

"È sempre stato tutto chiaro, il mio ruolo non è mai stato messo in discussione"

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Dall'inviato a Losanna Marcello Ierace

Il capitano è tornato. Stephan Lichtsteiner, a sette mesi dalla sua ultima partita in rossocrociato (la vittoria in Georgia dello scorso 23 marzo), è pronto a scendere in campo contro la Danimarca sabato a Copenaghen. Con una certezza - piacendo a Petkovic, ovviamente - che la fascia ce l'avrà lui sul braccio. "Per me è normale, sono io il capitano, è sempre stato tutto chiaro - ha detto lo stesso terzino lucernese - Con il mister e con Xhaka ho un ottimo rapporto e non è mai stato veramente necessario parlarne".

Mi è mancata tanto la maglia della Nazionale, perché è per questo che io faccio il calciatore Stephan Lichtsteiner

Tanto tempo senza la maglia rossocrociata un po' si è fatto sentire: "Finché posso giocare il mio obiettivo è sempre quello di esserci in Nazionale, perché è sempre un grande onore giocare per il mio paese". E in un momento delicato come questo poter contare sull'esperienza di uno come Lichtsteiner è innegabile che può venire utile. "Tutti i momenti sono decisivi - ha continuato - anche se queste due partite sono sicuramente molto importanti e siamo qui per lavorare duro per questo momento. Io sono pronto e mi sento bene. Ho fatto una scelta coraggiosa, a 35 anni, di rimettermi in gioco con l'Augsburg".

Sono davvero curioso di vedere cosa posso fare e dove posso arrivare adesso, a fine carriera Stephan Lichtsteiner

Ed effettivamente qui a Losanna, sul campo della Pontaise, si è visto un Lichtsteiner rigenerato. Nel fisico, ma soprattutto a livello mentale. Risolto il contratto con l'Arsenal, dove sempre più faceva fatica a trovare spazio, il laterale rossocrociato ha ritrovato tanti minuti di gioco con l'Augsburg, formazione di bassa classifica in Bundesliga, ma a cui Lichti sta dando tutta l'anima. "Non è facile... Voglio vedere se anche qui riesco a fare qualcosa fuori dalla norma o no". Un'esperienza arricchente ma non senza controindicazioni, come il 5-1 subito domenica per mano del Mönchengladbach con gol dei compagni di Nazionale Zakaria e Embolo. "La partita è stata senza storia, dopo quindici minuti era già finita - ha ammesso - ma loro non hanno infierito qui in ritiro, anzi sono stati troppo bravi...".

 
 
 
 
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