Tutto fermo in campo, tutti al lavoro dietro la scrivania per garantire un futuro alle società. È così anche per il direttore generale del Chiasso Nicola Bignotti, che si sta impegnando in regime di smart working per "attutire il colpo dal punto di vista finanziario". Sì, perché il coronavirus si sta rivelando un avversario difficile da battere: "Stiamo lavorando su tutte le possibili tutele che la Confederazione permette, nello specifico quella del lavoro ridotto e dei finanziamenti per le società sportive".
Comunque vada sarà un campionato che di sportivo avrà ben poco
Nicola Bignotti
Lavoro che stanno continuando a svolgere anche i calciatori da casa: "Sì - conferma Bignotti - i giocatori stanno seguendo un programma personalizzato che viene monitorato in remoto dallo staff attraverso la tecnologia". Intanto però la Swiss Football League, per bocca del CEO Claudius Schäfer, si è detta fiduciosa sul presieguo dei campionati: "Beato lui, io penso solo alla salute dei tifosi, dei calciatori e degli operatori. Se è convinto che si possa cominciare a breve avrà delle informazioni dall'Ufficio Federale della Sanità Pubblica. Me lo auguro, ma vedo male 25-30 giocatori in un ambiente piccolo come uno spogliatoio".
Il servizio con Nicola Bignotti (Rete Uno Sport 04.04.2020, 18h30)
RSI Sport 04.04.2020, 21:28
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