A pochi giorni dall'inizio della campagna europea della Svizzera a Lugano, ci si preoccupa per una Nazionale distratta, senz'anima e svogliata vista in amichevole. Prestazioni che non infiammano i tifosi, e molti fanno fatica ad affezionarsi a questa squadra. Il presidente dell'ASF Peter Gilliéron non è però preoccupato: "Se guardo un po' indietro, le amichevoli sono sempre state un problema. Gli elvetici vengono allo stadio soprattutto se la partita conta qualcosa. Se poi l'avversario non è di prima fascia, è ancora più difficile".
"Sì, può darsi che il pubblico sia un po' viziato, perché dopo il 1994 è diventato quasi normale qualificarsi per le grandi rassegne. Secondo me si potrebbe stimare di più la Nazionale". Ma non è facile se giocatori, come Haris Seferovic, dichiarano prima di un confronto di non esultare se segnano contro la rappresentativa della loro terra d'origine: "Ha detto che non avrebbe esultato, non che non sarebbe stato felice. Non metterei troppo peso su certe dichiarazioni", cerca di difenderlo il numero uno del calcio svizzero.
"Se Seferovic esulta o no mi sembra meno importante del fatto che abbia segnato"
Peter Gilliéron
Di tutt'altro avviso l'ex capitano della Svizzera, il 58enne Georges Bregy: "I tifosi vogliono vedere una squadra di giocatori fieri di vestire la maglia rossocrociata".
Il servizio di Paolo Laurenti con Peter Gilliéron, Haris Seferovic e Georges Bregy (Rete Uno Sport Magazine 04.05.2016)
RSI Sport 04.05.2016, 19:21
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