Calcio

Tre punti che cambiano tutto

Il successo sul Viktoria Plzen può dare una svolta alla stagione

  • 20.10.2017, 11:00
  • 4 maggio, 18:50
L'entusiasmo dei giocatori del Lugano

L'entusiasmo dei giocatori del Lugano

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

Dall'inviato a Lucerna Marcello Ierace

Terza giornata di Europa League, cosa resta?

Pier Tami si è giocato il più classico degli "all in" sul tavolo verde di Lucerna. Dopo aver mandato un messaggio chiaro ed inequivocabile alla fine del match col Basilea e dopo aver messo i giocatori faccia a faccia il giorno successivo, giovedi sera ha puntato tutto quello che aveva. Ha rischiato grosso - lasciando in panchina tre giocatori fondamentali come Sulmoni, Sabbatini e Gerndt - e ha vinto, alla grande. Ha vinto perché Tami conosce, meglio di chiunque altro, i suoi giocatori e perché, soprattutto, sa quello che fa. Se a qualcuno poteva apparire come una resa, la mossa di Lucerna si è invece dimostrata una strategia azzeccatissima, che ha cambiato tutto. Ora si riparte, con tre punti in classifica, qualche soldino in più nelle casse, ma soprattutto con un entusiasmo che ormai sembrava soltanto ricordo. E a Sion domenica si gioca una nuova partita, ma le carte ora sono un po' diverse da quelle dell'ultima volta.

Cosa può cambiare?

"Era quello che ci voleva - ha raccontato Tami dopo la partita col Viktoria Plzen - Una vittoria sofferta". Qualsiasi altro risultato non sarebbe stato tanto efficace quanto questo successo ottenuto così, sudando e lottando fino all'ultimo minuto. Tutto cambia. Il Lugano si può svegliare finalmente dall'incubo delle sette sconfitte consecutive tra campionato ed Europa League, e può tornare a sognare. "Partita dopo partita", ripete come un mantra Tami. Giusto così: ora si pensa a Sion, dove si dovrà lottare tanto quanto contro i cechi. "Perché quella di domenica - ha continuato il tecnico bianconero - è una partita ancora più importante di questa contro il Plzen".

Il punto sul girone

Tre punti cambiano tutto. Perdere anche la terza partita del Gruppo G avrebbe spinto il Plzen ad un inarrivabile +6 e qualsiasi fantasia dei bianconeri sarebbe definitivamente sfumata. Adesso la situazione è decisamente più stimolante, con il Lugano al secondo posto a pari punti con gli stessi boemi e il Beer Sheva. E in programma c'è sì una difficilissima trasferta in Repubblica Ceca, ma poi anche una sfida casalinga con gli israeliani (quindi senza la loro indiavolata curva) e un'ultima partita a Bucarest sul campo di una Steaua che, con ogni probabilità, sarà già matematicamente ai sedicesimi di finale. Quindi perché non sognare, quello, si sa, non costa nulla.

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Europa League, l'andata del Lugano in un minuto (20.10.2017)

RSI Sport 20.10.2017, 11:00

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