Le serie di rigori sono emozioni pure. Dopo 120' la partita viene decisa in pochi minuti, in un esercizio teoricamente banale per dei campioni che stanno giocando a un Mondiale. Ma quando il fuoriclasse si trova sul dischetto con la consapevolezza che, oltre ai 60'000 dello stadio, lo sta guardando il mondo intero, che il passaggio alla finale dipende dal suo tiro, che una nazione sta pregando che non sbagli, e che la sua carriera può dipendere anche dal secondo nel quale scoccherà il tiro, beh, quegli undici metri possono sembrare chilometri, e il portiere apparire una montagna. E l'errore è dietro l'angolo. E un rigore sbagliato in una semifinale della Coppa del Mondo non si dimentica mica in un giorno...
Tutte le emozioni dei rigori
La semifinale decisa dagli undici metri
Il rigore decisivo di Maxi Rodriguez







