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Un’altra outsider o le grandi torneranno a dominare?

Il Thun rimette in gioco il titolo al quale ambiscono in molti

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Per chi saranno il trofeo e i coriandoli al termine di questa stagione?

Per chi saranno il trofeo e i coriandoli al termine di questa stagione?

  • Keystone
Di: Luca Steens 

Dopo l’antipasto dell’andata del 2o turno preliminare delle varie coppe europee e della prima giornata di Challenge League, oggi tocca alla Super League aprire le danze della nuova stagione che si annuncia più incerta che mai. Il Thun campione rimette in gioco il suo titolo, al quale ambiscono diverse squadre, prime su tutte Young Boys e Basilea, le dominatrici degli ultimi campionati prima dell’exploit della formazione di Lustrinelli ora affidata a Privitelli. Ma Lugano e San Gallo sono pure in agguato grazie al loro lavoro lungimirante.

Il 48enne ex allenatore dell’U20 nell’Oberland bernese dovrà far leva sulla sua capacità di lavorare con i giovani per sopperire alle partenze di peso (capitan Bertone, Imeri, Meichtry e Rastoder) e vivere un’annata tranquilla, evitando di trovarsi a lottare per la salvezza. I cugini della capitale, sempre affidati a Seoane, si sono rinforzati in difesa con l’arrivo degli ex nazionali Schmidt e Zesiger, e puntano a riscattarsi dopo il sesto posto del 2025-26. A Basilea si continua a dare fiducia in panchina a un Lichtsteiner che non ha fatto l’unanimità, con Omlin che dovrebbe dare molte più garanzie di Hitz tra i pali e Celar chiamato a segnare le reti che Ajeti non sembra più in grado di garantire. E in riva al Reno sperano che nella girandola di partenze e arrivi la società di Degen abbia pescato la perla rara.

Grazie alla solidità societaria e dell’impianto di gioco, bianconeri e biancoverdi punteranno di nuovo a immischiarsi nella lotta per il titolo e per le posizioni che garantiscono l’Europa. I bianconeri, lo sappiamo, sono alla ricerca di una punta che possa sostituire Koutsias e finalizzare le belle trame per non lasciarle fini a se stesse, ma intanto contro il Dukagjini Moncada sulla fascia e Bichsel in difesa hanno dimostrato di entrare con quella voglia di emergere che potrà fare solo bene alla truppa di Croci-Torti. Maassen dal canto suo ha visto cambiare poco la sua rosa, nonostante la partenza di nomi come Quintillà e Vogt.

E le altre? Il Sion sembra finalmente aver trovato stabilità con Tholot che inizia la sua quarta stagione consecutiva sulla panchina vallesana e una rosa per ora rimasta invariata: l’obiettivo è quello di essere di nuovo tra le migliori sei. Traguardo al quale puntano anche le altre due romande Servette (sempre con Gourvennec in panchina) e Losanna (Elsner nuovo mister), con i primi che hanno salutato Guillemenot ma che sembrano essersi mossi bene in entrata e i secondi che per ora hanno soprattutto sfoltito la rosa, e anche il Lucerna, che dovrà digerire però la fine dell’era Frick e adattarsi alle idee di Portmann. Lo Zurigo, che ha affidato la panchina all’esperto Koller, dovrebbe pure far parte di questo gruppo, con gli unici due acquisti fatti finora Lindner (portiere) e Spadanuda (attaccante) che sono una garanzia. Di conseguenza a lottare per evitare la retrocessione diretta dovrebbe essere di nuovo il Grasshopper di Zeidler, che si è pure mosso poco sul mercato, e il neopromosso Vaduz di Schneider, che ha subito solo qualche ritocco.

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