Sguardo verso il futuro
Sguardo verso il futuro (Ti-Press)

Una scelta convinta e conveniente

I risultati sono dalla parte di Petkovic ma la Federazione è stata coraggiosa

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di Omar Gargantini

L’ASF ha dunque scelto la strada della continuità, convinta da tempo e dai risultati ottenuti finora che Vladimir Petkovic sia l’opzione migliore, fors'anche perché il sogno proibito, Lucien Favre, non è interessato. E Vladimir Petkovic è verosimile che non abbia sul mercato estimatori sufficientemente ambiziosi per volersi avventurare in una nuova esperienza professionale. Avanti insieme fino al Qatar dunque, matrimonio scontatissimo e ufficializzato nei tempi ipotizzati, un po’ per convenienza ma ci mancherebbe anche per convinzione: perché all’ASF sono certi della bontà di un progetto senza picchi assoluti ma che finora vanta la media punti più alta di sempre, 1,9 a partita, mentre Petkovic intravvede gli spiragli per un’ulteriore progressione, ora che con Pier Tami nel ruolo di responsabile delle nazionali è stato oltretutto messo ordine laddove ordine mancava.

Petkovic non è un grande comunicatore, preferisce farsi apprezzare sul campo e bisogna riconoscere che buona parte dello spogliatoio è con lui, specie dopo il repulisti post Mondiale 2018, quindi la scelta in sé ha una sua logica. Averla presa prima dell’Europeo è invece un atto di coraggio da parte della Federazione: nella speranza che si riveli pagante, perché ripartire a settembre senza certezze sarebbe pericolosissimo. A maggior ragione perché andare al Mondiale è molto molto più difficile.

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