Le convocazioni diramate venerdì, con ben sei centrali in rosa, sembravano potessero spingere Murat Yakin a tornare ad una difesa a tre. Così non sarà, perlomeno per la sfida con Israele. Il selezionatore, assenze forzate chiaramente escluse, sembra intenzionato a riproporre una formazione simile a quelle viste nelle primissime uscite della campagna europea, le uniche in cui la Svizzera ha pienamente convinto in termini di gioco e di risultati. Una scelta apparentemente saggia, che solo il risultato finale di questa sera - con qualificazione all’Euro 2024 a quel punto acquisita - potrà confermare giusta.
In attesa di lasciare la porta a Kobel contro il Kosovo, tra i pali vi sarà Sommer. Davanti a lui resta immutata la coppia Akanji-Elvedi (con Schär che ha dovuto dichiarare forfait a causa di un problema muscolare), che ai fianchi si ritroverà Edimilson Fernandes a destra e Rodriguez a sinistra. A centrocampo, insieme agli intoccabili Xhaka e Freuler, tornerà con ogni probabilità dal primo minuto Zakaria, che sta ritrovando le migliori sensazioni con il Monaco in Ligue 1. Senza una vera punta fisica - Yakin questa volta non ha convocato Itten - il centravanti dovrebbe essere Amdouni, supportato ai lati verosimilmente da Vargas e Shaqiri, che per il tecnico resta imprescindibile nonostante abbia terminato il suo campionato già da tre settimane.
Probabile formazione: Sommer; Fernandes, Akanji, Elvedi, Rodriguez; Freuler, Zakaria, Xhaka; Shaqiri, Amdouni, Vargas.
Euro 2024, il servizio sulla vigilia di Israele-Svizzera (Telegiornale 14.11.2023)
RSI Sport 14.11.2023, 20:35







