di Giancarlo Dionisio
Che tappa! L'esatto opposto della stanca processione di ieri. Battaglia per andare in fuga. Battaglia da dietro per rientrare. Sparpaglìo di corridori in salita, in pianura, in discesa. Rimescolamenti, cambiamenti di scenario repentini. Maglia rosa che passa dalle spalle reali di Bob Jungels a quelle virtuali di Valerio Conti, poi a quelle di un vero big, Mikel Landa per tornare, almeno per oggi, su quelle del campione del Lussemburgo.
Emozioni dispensate con generosità spinta al parossismo. Un ultimo chilometro ad altissimi contenuti drammatici con Valerio Conti, premio alla generosità, che cade a poche centinaia di metri dal traguardo e Gorka Izagirre che coglie l'attimo per andare a firmare il suo primo successo sulle strade del Giro.
I big si sfidano solo negli ultimi 500 metri dello strappo verso Peschici. È uno zero a zero. O se preferite un due a due, data l'intensità della frazione odierna. Domani però, altra musica. Le pendenze saranno esattamente quelle del finale di oggi, attorno al 10% e oltre, tuttavia i metri per arrivare sulla sommità del Bolckhaus saranno 13'650, quindi qualcuno tra 24 ore potrebbe persino essere costretto ad abbandonare le ambizioni di vincere il Giro.
Giro d'Italia, l'arrivo dell'8a tappa (13.05.2017)
RSI Sport 13.05.2017, 17:54





