Le notizie che arrivano dall'Italia non lasciano tranquillo David Loosli, direttore sportivo del Tour de Suisse che scatterà l'11 giugno. L'ex corridore e il suo team si sono preparati al meglio per prevenire una pandemia di coronavirus, ma sanno che la possibilità di un focolaio è sempre possibile. Intanto perìo si godono i nomi che sono annunciati alla partenza: "Sulla lista abbiamo Van Aert, Van der Poel e Pidcock".
Ci sono tanti svizzeri anche grazie alle due nuove squadre Tudor e 36.5: spero possano vincere qualche tappa
Intervenuto a Tempi Supplementari, il 43enne è sicuro che questi "sono quei nomi che portano i tifosi sulle strade per vederli perché sono tra i più spettacolari in assoluto. E questo è molto importante per noi. Speriamo almeno di partire con tutti i campioni, poi se il leader deve andare a casa cambia tanto... ed è grave per noi".
E il coronavirus come si affronta? "Non è una cosa nelle nostre mani. Se succede come l'anno scorso c'è poco da fare. Noi abbiamo preparato delle misure di prevenzione ma la totale sicurezza non c'è mai. Per noi è un po' più difficile questa volta perché i problemi sono già iniziati al Giro d'Italia".
L'intervista a David Loosli (Tempi Supplementari 15.05.2023)
RSI Sport 15.05.2023, 19:20
Contenuto audio
Giro d'Italia, il servizio sul ritiro di Remco Evenepoel (Telegiornale 15.05.2023, 12h30)
RSI Sport 15.05.2023, 14:26








