Dopo 156,5 km durissimi, caratterizzati da ben 15 settori di pavé, a spuntarla nella nona tappa del Tour de France è stato John Degenkolb, già vincitore della Parigi-Roubaix nel 2015. A scattare al tedesco e a Yves Lampaert dopo che il gruppo aveva ripreso gli ultimi fuggitivi, la maglia gialla Greg van Avermaet, che grazie al secondo posto odierno consolida la propria leadership in classifica generale.
Era dal 1983 che una tappa della Grande Boucle non presentava così tanti chilometri di lastricato, ciò che evidentemente ha messo in difficoltà più di un corridore. Fra le numerose forature e cadute, la più importante ha però avuto luogo ben prima di arrivare sui tratti di pavé. Ad avere la peggio, l'australiano della BMC Richie Porte, che si è visto costretto ad abbandonare il Tour già alla nona tappa per il secondo anno di fila.
Dopo la giornata di pausa prevista domani, la corsa riparte martedì con una tappa di montagna fra Annency e Le Grand-Bornard.
Il commento di Giancarlo Dionisio (Rete Uno Sport 16.07.2018, 17h30)
RSI Sport 16.07.2018, 20:03
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Il servizio sulla BMC (Rete Uno Sport 17.07.2018)
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