Dopo l'arrivo di ieri a Lugano, oggi il Giro è ripartito da Melide per poi arrivare a Verbania dopo 170km. Sul traguardo del Lago Maggiore si è presentato tutto solo Philippe Gilbert (al secondo successo di tappa), che ha preceduto Manuel Bongiorno e il resto degli attaccanti di giornata regolati da Sylvain Chavanel. L'ex campione del mondo è stato abile a sfuggire al controllo degli 8 compagni di fuga ad una ventina di chilometri dall'arrivo, per poi involarsi tutto solo verso il traguardo.
"Quando abbiamo sentito della caduta, stavamo già andando forte. Quando abbiamo sentito che Landa era coinvolto, siamo andati ancora più forte"
Juul Jensen, gregario di Alberto Contador
La salita di Monte Ologno, un'ascesa piuttosto dura di 10,4km con il 9% di pendenza media, era l'insidia più grande della tappa per i corridori e infatti ha lasciato il segno sulla corsa. Ai piedi dell'asperità, quando mancavano 46km all'arrivo, vi è stata una caduta che ha coinvolto il secondo in classifica Mikel Landa. Alberto Contador ne ha quindi approfittato per scattare e guadagnare terreno in classifica. Ora in generale vanta 5'15" sullo stesso Landa e 6'05" su Fabio Aru.
Giro d'Italia, 18a tappa (28.05.2015)





