Il tappone dolomitico della 109a edizione del Giro d’Italia ha visto trionfare Sepp Kuss, agli avamposti in questa giornata per dare eventuale appoggio nel finale a Jonas Vingegaard, ma poi lasciato libero di giocarsi la vittoria parziale. Lo statunitense è stato il primo a giungere sul traguardo di Alleghe, dopo 151km e ben 5000m di dislivello da superare dopo la partenza da Feltre. Il portacolori della Visma-Lease a Bike ha preceduto Derek Gee e Giulio Ciccone, grande animatore di questa 19a frazione. Il danese dal canto suo ha controllato l’attacco sulla salita conclusiva di Felix Gall, mentre Thymen Arensman ha perso il terzo posto nella generale a favore di Jay Hindley.
L’ialiano Ciccone ha guidato la lunga fuga del giorno, nella quale inizialmente era compreso pure Jan Christen. Il 31enne è andato a caccia dei punti necessari per assicurarsi la maglia azzurra di migliore scalatore a scapito di Jonas Vingegaard. Il ciclista della Lidl-Trek è passato per primo sui primi quattro GPM di giornata, compresa la Cima Coppi, quest’anno rappresentata dal Passo Giau, mentre sul seguente Passo Falzarego è stato anticipato da Einar Rubio. L’italiano non l’ha presa bene, indirizzando qualche rimbrotto al colombiano e lanciandosi da solo verso l’arrivo. Negli ultimi due chilometri la vittoria di tappa è però sfuggita all’azzurro, appensantito, ma i punti raccolti sono stati sufficienti per scavalcare il danese in vetta alla speciale graduatoria.
Un’altra notizia del giorno è stato l’abbandono di Jhonatan Narvaez, vincitore di ben tre tappe di questa edizione e che era in corsa per la vittoria finale della maglia ciclamino riservata a chi conquista più punti. L’ecuadoriano è stato vittima di una caduta ieri tornando verso il bus dopo la tappa, e oggi il 29enne dopo qualche chilometro ha alzato bandiera bianca.
Giro d'Italia, l'arrivo della 19a tappa (LA2 Sport Live 29.05.2026, 14h00)
RSI Sport 29.05.2026, 17:33













