Ciclismo
CICLISMO - IL COMMENTO

L’epoca Pogacar è un concetto che sembra senza confini temporali

Un dominio irriverente, l’unico suo rivale al Tour de France è stato lui stesso

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PogaFive, sono cinque i titoli gialli in bacheca

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Di: Zeno Ruggiero 

Vedere Tadej Pogacar vincere è diventato ripetitivo, tanto frequente sulle strade del Tour de France che lo sloveno per la prima volta in carriera ha dovuto fare i conti con i fischi dei tifosi stufi. È successo nel giorno della festa nazionale francese, quando il campione del mondo aveva risucchiato in un amen una cinquantina di secondi a Carapaz a Le Lioran, dove aveva deciso che era giusto “onorare la maglia gialla”. Tale disappunto collettivo è stata un’anomalia nel mondo del ciclismo.

Eccola dunque la nuova sfida: per lui gli avversari non esistono più, quantomeno nei Grandi Giri. Esiste solo la dimensione di Pogacar obbligato a difendersi contro quello che fa - o non fa - Pogacar. Tadej decide quando, come e perché deve vincere: che sia l’attacco da lontano della sesta tappa (quella che ha difatti chiuso un Tour prima che carburasse) o la cronoscalata da record all’Alpe d’Huez. È capace di dispensare successi di tappa al gemellino Del Toro e scortarlo sul podio anche nei momenti di crisi del compagno. Pogi è più forte dei risvegli notturni dell’antidoping, accolti con classe dicendo: “Li accetto, pur di dimostrarvi quanto sia pulito questo sport”.

Ad oggi l’unica sfida che può stimolarlo è quella di ‘completare il ciclismo’. È un giochino divertente a cui ha partecipato solo un altro Cannibale, Eddy Merckx, e che consiste nel portare a casa più gare possibili: il criterio per decretare il migliore di sempre rimangono numeri e statistiche e, tra i tanti record frantumati, Pogacar è diventato il corridore più giovane dei cinque eletti (Anquetil, lo stesso Merckx, Hinault e Indurain) a vincere il quinto Tour de France. A soli 27 anni, 10 mesi e 5 giorni. Quel 5 è un numero destinato a gonfiarsi, perché l’epoca Pogacar è un concetto che sembra senza confini temporali.

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