"L'UCI ha chiuso gli occhi sulle pratiche dopanti di Armstrong e soci". Questa la pesante accusa di Richard Pound, direttore dell'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) dal 1999 al 2007. "Non è credibile dire che l'Unione Ciclistica Internazionale non sapesse niente. A suo tempo mi sono lamentato più volte", ha spiegato all'AFP il canadese. Pound ha inoltre criticato i metodi di controllo sui corridori, ai quali veniva concessa anche un'ora prima di essere sottoposti ai test: "Basta assumere una soluzione salina o qualcosa di simile per coprire le tracce di EPO".
"L'UCI sapeva di Armstrong e soci"
L'ex direttore della WADA Richard Pound va all'attacco
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