dall'inviato a Nizza Stefano Ferrando
Il Tour è colore e calore, anche in questo strano 2020. Così il giallo della maglia più sognata si mescola al rosso della zona di Nizza e delle Alpi marittime fra le più colpite dall'ondata di ritorno del virus. Il calore dell'estate ormai al tramonto si fa meno soffocante (almeno una buona notizia per i corridori che non dovranno affrontare, si presume, la temibile "canicule") e lo stesso per quello dei tifosi tenuti lontani da protocollo e ordinanze. "Guardate il Tour ma state a casa" l'invito del Patron Christian Prudhomme preoccupato dalla scommessa di un Tour in piena pandemia. Ordina invece il prefetto di non ritrovarsi sulle strade per tifare e salutare la corsa al suo gioioso passaggio, tanto che sono comparsi dei pannelli e teloni per impedire la visuale e la formazione di assembramenti. Ma intanto il villaggio del Tour accoglie i tifosi a caccia dell'immancabile maglietta a pois (da anni vero "sacro Graal" dei cacciatori di gadget) o semplicemente vogliosi di una normalità che più anormale non potrebbe essere.
A Nizza la mascherina è obbligatoria anche per strada, tutto si complica, anche nei gesti più semplici ma è un'abitudine a cui sarà meglio trovare subito continuità se si vorrà godere dello spettacolo.
Anche i sentimenti della vigilia sono diversi dal solito: attesa ed emozione sono sostituiti dalla paura, quella delle squadre che in caso di due test positivi dei propri corridori dovranno abbandonare. Benvenuti nella "bolla gialla" che per tre settimane percorrerà la Francia con il sogno di non scoppiare prima di Parigi.
Tour de France, la partenza da Nizza (29.08.2020)
RSI Sport 29.08.2020, 14:59
Il servizio con Patrick Calcagni (Rete Uno Sport 29.08.2020, 12h30)
RSI Sport 29.08.2020, 15:07
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