Era una delle ultime possibilità per cercare di sfilare la maglia rossa dalle spalle di Remco Evenepoel, ma, forse scoraggiati dal ritiro di Primoz Roglic, i principali contendenti alla vittoria finali non sono riusciti ad insidiare il leader della corsa, capace di imporsi sull'Alto de Piornal. Nella 18a frazione della Vuelta, scattata da Trujillo (192km), Movistar e Astana hanno cercato invano di sfruttare le pendenze dell'ultima ascesa di giornata, affrontata in due occasioni, per mettere in difficoltà il belga ormai a pochi giorni da Madrid.
La frazione odierna si preannunciava ricca di colpi di scena, e così è stata: lasciata alla spalle una brutta caduta, in cui è rimasto coinvolto il 4o della generale Carlos Rodriguez, il plotone ha lasciato scattare una quarantina di corridori, fra i quali l'elvetico Gino Mäder e Richard Carapaz. Ai piedi dell'ultima asperità Enric Mas ha piazzato il primo di una lunga serie di attacchi al corridore della Quick-Step, impassibile e alla fine in grado di beffare al cardiopalma lo spagnolo e Robert Gesink, l'ultimo superstite della fuga.












