di Giancarlo Dionisio
Siamo al termine della prima fase di corsa e, diversamente dal recente passato, il Tour è ancora aperto, nonostante Chris Froome abbia confermato le sue doti di corridore completo, leader di una squadra quasi inattaccabile. Quindi viva Froome e viva i suoi 3 o 4 rivali, i pochi che sono rimasti. Che qualche pretendente al podio cada, si ferisca e si ritiri, fa parte del DNA del ciclismo, lo stesso Froome è passato di lì. Che qualcun altro incappi in una giornata no (Quintana), o lasci intendere che il Sunset Boulevard si sta avvicinando (Contador), è pure insito nella natura di questa spietata disciplina.
La novità del Tour 2017 si chiama Giuria. Sia ben chiaro, esiste da sempre, ma mai come quest'anno è stata sbattuta in prima pagina e messa alla gogna. Subito in apertura quando non ha preso posizione sugli inserti speciali, il Vortex, nel body del team Sky, inserti che avrebbero consentito un guadagno di circa 20" sui 14km della cronometro di Düsseldorf. Poi quando, con severità da molti ritenuta eccessiva, ha cacciato il campione del mondo Peter Sagan, reo di aver fatto ruzzolare a terra Marc Cavendish con una gomitata. Ancora oggi, dopo mille visionamenti, non si riesce a capire se è il britannico ad innescare la miccia appoggiandosi col capo al corpo dello slovacco.
Infine ieri, come avrebbe detto Enzo Jannacci, "gnanca na piega lü l'ha fai, gnanca un plissé": nessun cenno da parte della Giuria alla spallata inferta da Froome ad Aru sul Mont du Chat, Aru che aveva attaccato la maglia gialla proprio nel momento in cui era alle prese con un problema meccanico. I due corridori hanno minimizzato i due episodi: raga è tutto rego! Mi sta bene, il Tour è ancora lungo, meglio quindi restare amici, ma la giuria, "brüta bestia" (per dirla ancora con Jannacci e con rispetto) dove l'è? Negli episodi citati i beneficiari (Cavendish, Thomas, Froome, Sky) sono tutti britannici. Punto.
Il presidente dell'UCI è britannico. Ma questa è solo un'informazione supplementare che non ha nulla a che vedere con quanto scritto in precedenza.
Le dichiarazioni di Chris Froome (Rete Uno Sport 10.07.2017, 07h00)
RSI Sport 10.07.2017, 08:32
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