Era la giornata adatta per cercare di concretizzare un'azione imbastita da lontano e accaparrarsi la maglia rosa, e così è stato. La quarta frazione del Giro d'Italia da Venosa a Lago Laceno (175km), in cui nel 1998 s'impose Alex Zülle, ha premiato Aurélien Paret-Peintre. Il francese si è accaparrato il suo primo successo in un Grande Giro bruciando allo sprint Andreas Leknessund, capace di sfilare a Remco Evenepoel la maglia di leader. Il 23enne è il secondo norvegese a indossare la Rosa.
La prima frazione piuttosto impegnativa di questa edizione è stata caratterizzata dalla pioggia e da tutta una serie di scatti e controscatti, finché dal plotone sono usciti sette corridori (il cui margine ha sfiorato i sei minuti): i sopracitati Paret-Peintre e Leknessund, accompagnati da Warren Barguil, Vincenzo Albanese, Nicola Conci, Amanuel Ghebreigzabhier e Tom Skujins. Il leader Evenepoel ha fatto lavorare i propri scudieri, poi rimpiazzati dalla Ineos, per cercare di tenere a bada i battistrada ed evitare l'accendersi di qualche scaramuccia fra gli uomini di classifica.

Giro d'Italia, il servizio sulla 4a tappa (Info Notte Sport 09.05.2023)
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