Nonostante l'oltre secolo di vita, il Tour de France sa ancora rinnovarsi per fornire sempre maggiori spunti ed entusiasmo per quello che sarà - in assenza di Olimpiadi e Mondiali di calcio - il principale evento sportivo del 2015. La partenza è stata fissata per il 4 luglio a Utrecht, in Olanda, dove è prevista la prima cronometro individuale, e si resterà fuori dall'Esagono per le successive tre tappe, con un passaggio anche in Belgio. Traguardo finale, sugli storici Champs Elysées, il 26 luglio, al termine di 21 tappe e 3'344 chilometri.
Tra le novità principali, certamente il ritorno degli abbuoni, almeno per le prime frazioni di pianura. Per precisa volontà del direttore della corsa Christian Prudhomme, in questa 102a edizione si tornerà dunque ad assegnare bonus di 10, 6 e 4 secondi ai prime tre classificati dalla 2a all'8a tappa. "È un elemento per vivacizzare ulteriormente la prova, in particolare nella parte pianeggiante", annota Prudhomme. Così come lo sarà la frazione di pavé (la 4a), una piccola Parigi-Roubaix tra Seraing e Cambrai.
Vi saranno poi sei città-tappa inedite: oltre a Utrecht anche la diga di Zelanda, Livarot, Muret, Sèvres e la Pierre-Saint-Martin, stazione pirenaica nei Paesi Baschi a due passi dal confine spagnolo. E per la prima volta il Mur d'Huy, storica salita della Freccia Vallone, sarà protagnista di un finale di tappa (la terza). Mai come stavolta, infine, l'Alpe d'Huez è stato piazzato così vicino al traguardo parigino, con la massacrante scalata alpina in programma come penultima frazione.





