Ancora una volta la cittadina medievale di Carcassonne, sferzata da un caldo asfissiante, è stata scenario di una volata pazzesca: ben memore della fiammata di Mark Cavendish (capace di eguagliare il record di vittoria alla Grande Boucle di Eddy Merckx) della passata edizione, Jasper Philipsen si è assicurato il primo successo in carriera al Tour de France superando nello sprint della 15a frazione il connazionale Wout van Aert.
La carovana, scattata da Rodez (202,5km), ha lasciato spazio ai battistrada Nils Politt e Frolich Honoré sino a cinquanta chilometri dalla conclusione, poi sono entrate in azione le squadre di classifica capitanate dalla Ineos. La battaglia sul falsopiano è stata molto accesa, innescando una volata a dir poco entusiasmante. La frazione odierna sembrava un giorno di riposo anticipato prima delle fatiche dei Pirenei, ma per la Jumbo della maglia gialla Jonas Vingegaard si è trasformata in un calvario: prima il ritiro del gregario di lusso Primoz Roglic, ancora alle prese con i postumi della caduta nella quinta tappa, e poi la perdita del secondo uomo chiave Steven Kruijswijk, ruzzolato a terra e portato via in barella a causa di una probabile frattura alla clavicola. Come se non bastasse il danese stesso, seguito da Tiesj Benoot, è finito gambe all'aria - fortunatamente senza gravi conseguenze.

Tour de France, il servizio sulla 15a tappa (La Domenica Sportiva 17.07.2022)
RSI Sport 17.07.2022, 20:28
Tour de France, la volata della 15a tappa (17.07.2022)
RSI Sport 17.07.2022, 19:52














