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ciclismo - tour de france

Pogacar il grande favorito, Vingegaard guida il gruppo dei rivali

Al via anche quattro elvetici: Schmid, Hirschi, Voisard e Dillier

  • Ieri, 12:13
  • Ieri, 12:18
A caccia del pokerissimo sulle strade francesi

A caccia del pokerissimo sulle strade francesi

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Di: RSI Sport/stlu 

Tadej Pogacar si presenta all’appuntamento più importante della stagione in una forma strepitosa, per puntare a un record che appartiene a Eddy Merckx, Miguel Indurain, Jacques Anquetil e Bernard Hinault: la quinta vittoria al Tour de France. Lo sloveno fin qui ha dominato la stagione: 13 vittorie in 16 giorni di gara, culminate al Tour de Suisse con 6’32” di vantaggio sull’ecuadoriano Richard Carapaz. Il leader della UAE Team Emirates-XRG potrà contare su Adam Yates (terzo al Tour 2023) e Isaac del Toro (secondo al Giro 2025) come gregari di lusso, in una corsa che scatta sabato da Barcellona.

Il principale rivale sarà Jonas Vingegaard, vincitore nel 2022 e 2023, che punta al bis Giro-Tour. Il danese al suo fianco avrà i forti scalatori americani Matteo Jorgenson e Sepp Kuss. Tra gli altri pretendenti, Remco Evenepoel e Florian Lipowitz condivideranno la leadership della Red Bull-BORA-hansgrohe. La Francia spera in Paul Seixas, 19enne al debutto, primo possibile vincitore francese dal 1985. Sono invece 4 gli svizzeri al via. Marc Hirschi, reduce da una frattura alla clavicola ad aprile, è presente per la 5a volta. Il bernese è stato l’ultimo svizzero a vincere una tappa (2020). Mauro Schmid, quasi vincitore l’anno scorso, è lo svizzero più promettente. Yannis Voisard debutta e cercherà fortuna in montagna. Silvan Dillier, alla settima partecipazione, ha un ruolo diverso: controllare le fughe per i capitani del Team Alpecin-Premier Tech, Mathieu van der Poel e Jasper Philipsen.

Questa 113a edizione partirà con una cronometro a squadre, percorrerà 3’300km e attraverserà 5 catene montuose, prima del finale a Parigi il 26 luglio. Cinque sono le tappe più attese dove si dovrebbe decidere la corsa. Alla sesta giornata, tra Pau e Gavarnie, il Tourmalet promette di fare una prima selezione. Il 14 luglio, giorno della festa nazionale francese, il gruppo affronterà i monti del Cantal con arrivo a Le Lioran, teatro due anni fa di un duello memorabile. La tappa 15 con arrivo sul plateau de Solaison sarà durissima, con pendenze medie del 9% e il temibile Salève. Seguirà un cronometro di 26km tra Evian e Thonon per specialisti contro il tempo. Il culmine arriverà alla vigilia dell’arrivo sui Campi Elisi: 170km da Bourg d’Oisans all’Alpe d’Huez con 5’450 metri di dislivello totale. Sarà la frazione più dura mai proposta a un giorno dal traguardo parigino, che potrebbe ribaltare qualsiasi classifica.

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Tour de Suisse, il servizio sulla 5a tappa D e U (Telegiornale 21.06.2026)

RSI Sport 21.06.2026, 19:19

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