Sembra quasi che Pogacar si sia offeso di non aver vinto il prologo del 79o Tour de Romandie, tanto che lo sloveno è andato a prendersi le due seguenti frazioni in linea senza concedere nulla agli avversari. Dopo aver vinto lo sprint a quattro ieri, oggi il campione del mondo si è imposto in una volata a ranghi ridotti, precedendo proprio il francese Godon, che aveva trionfato nella prima giornata. Terzo sull’arrivo in leggera discesa si è classificato il neozelandese Fisher-Black. Il 27enne ovviamente conserva la maglia gialla di leader della corsa.
Lungo i 173,1km tra Rue e Vucherens a tenere banco, prima del finale nervoso con scatti e controscatti, è stata la fuga che comprendeva ancora una volta l’elvetico Thalmann, che è andato così a prendersi la maglia di miglior scalatore. Ma l’elvetico è stato proprio il primo dei quattro a cedere sullo strappo precedente il GPM di Vuillens, seguito poco dopo da Conca e Renard-Haquin. L’ultimo ad arrendersi è stato Söderqvist, secondo del prologo, ripreso sull’ultima ascesa di 3a categoria quando mancavano 4km all’arrivo. Si è invece ritirato Schmid: il campione svizzero, quarto il primo giorno e staccatosi ieri, ha abbandonato, probabilmente accusando la fatica dopo la campagna delle classiche come aveva ammesso negli scorsi giorni.
Tour de Romandie, l'arrivo della 2a tappa (LA2 Sport Live 30.04.2026, 15h30)
RSI Sport 30.04.2026, 17:44







