Domenica, con la cronometro a squadre uomini e donne, scatteranno i Mondiali di ciclismo di Richmond. La gara regina, la corsa in linea prevista dopo una settimana, presenta un tracciato molto particolare, simile per certi versi alle classiche del nord. Il percorso prevede 16'200 metri da percorrere per sedici volte, per un totale di 259,2 km.
La prima parte del tracciato non presenta grossissime insidie, salvo la pavimentazione con autobloccanti. Poi ecco il pavé ad accogliere gli atleti, prima con una discesa piuttosto semplice, poi con la prima delle tre salite poste sul finale: uno strappo di 500 metri con pendenze abbastanza significative. La differenza potrebbe essere fatta però sull'ascesa conclusiva, a una manciata di metri dall'arrivo.
La selezione svizzera non potrà contare sul proprio leader indiscusso, Fabian Cancellara, fermato da una gastroenterite. A guidare i rossocrociati sarà allora Michel Albasini, che potrebbe ben figurare nei saliscendi statunitensi. I favoriti dovrebbero restare i velocisti, con Peter Sagan e John Degenkolb su tutti visto il forfait di Mark Cavendish, anche se il trittico di strappi posti in 5km potrebbero farsi sentire nelle loro gambe all'ultimo giro. Ecco che allora le strategie di gara risulteranno fondamentali.





