Dopo il trittico delle Ardenne si è conclusa la stagione delle grandi classiche di primavera ed è ora tempo per i ciclisti di iniziare a pensare ai grandi giri. Le strade della Svizzera francese saranno teatro da domani del Tour de Romandie, che cerca l'erede di Richie Porte, vittorioso lo scorso anno, e che vede fra i favoriti, oltre all'australiano, anche lo sloveno Primoz Roglic e lo spagnolo Marc Soler.
Poche speranze di vittoria finale invece per i corridori svizzeri. Con Stefan Küng assente a causa della rottura della mascella rimediata alla Parigi-Roubaix, le speranze di gloria sono riposte in Michael Albasini, già sette volte vincitore di tappa nella gara romanda, e in una possibile nuova sorpresa da parte di Silvan Dillier, che nell'Inferno del Nord era giunto alle spalle del solo Peter Sagan.
Il Romandie prenderà il via da Friborgo e terminerà domenica a Ginevra. La tappa regina andrà invece in scena sabato, in una frazione che comprende ben cinque scalate, con arrivo a Sion.
Il commento di Giordano De Lucia (Rete Uno Sport 24.04.2018, 07h30)
RSI Sport 24.04.2018, 09:23
Contenuto audio





