di Giancarlo Dionisio
Domani si arriva a quasi 2800 metri di altitudine. Dove osano le aquile. E ad osare dovrà essere proprio la nuova maglia gialla. Sì, Domenico Pozzovivo, il lucano di Morcote, non può permettersi di giocare in difesa, dati i distacchi ridottissimi tra i primi sette della classifica generale, data la sua presunta inferiorità a cronometro. Già questo quadro è sinonimo di spettacolo sulle rampe che portano à Sölden, in Austria. Se lo scenario sarà quello dei due precedenti arrivi non aspettatevi la folla delle grandi occasioni. L'operazione-Sölden, voluta da Tirolo Turismo, si è rivelata un flop per quanto riguarda l'immagine del ciclismo.
Per fortuna che ci sono loro, l'ingrediente principale, i corridori, pronti a darsi battaglia anche se si corresse sui rilievi della Luna o di Marte. E intanto nel rutilante incedere del Tour de Suisse le immagini del finale spettacolare di Cevio e della folla presente oggi a Locarno alla partenza sono già scivolate nell'album dei ricordi. Con un po' di magone soprattutto se pensiamo che, con ogni probabilità, il prossimo anno la nostra corsa non farà tappa in Ticino.





