Il secondo posto all'ultima Parigi-Roubaix ha cambiato davvero tutto nella carriera, ma anche nella vita di tutti i giorni, di Silvan Dillier. "È interessante vedere come prima quando tornavo a casa da una gara nessuno mi riconosceva - racconta il campione svizzero in carica al collega di Rete Uno Sport Giordano De Lucia - Adesso invece c'è tanta gente che mi ferma per strada. Mi fa tanto piacere e lo vedo come una ricompensa per tutto il lavoro svolto in questi anni. Fino a quel risultato credo di aver dimostrato troppo poco rispetto a quanto io sia capace di fare".
La Roubaix è sicuramente l'apice della mia carriera e la prova di quello che sono in grado di realizzare
Silvan Dillier
Niente Giro d'Italia ma concentrazione completa sul prossimo Tour de France per il 27enne argoviese, secondo quando concordato con il suo nuovo team, l'AG2R. "Con il cambio di squadra è cambiato il mio ruolo, ora ho più libertà, meno compiti di gregariato e ho più possibilità di andare in fuga", ha affermato lo stesso Dillier.





