Undici anni sono passati da quando Fabian Cancellara ha indossato per la prima volta la maglia gialla in un Tour de France, ma l'elvetico è ancora lì, a combattere, a lottare, e soprattutto ad essere competitivo. "Questa maglia significa molto per me, ho detto che potrebbe essere il mio ultimo Tour, poterla indossare ancora mi rende davvero felice", ha dichiarato nel post tappa il rossocrociato.
Per la 29a volta quella divisa tanto ambita è finita sulle spalle larghe del 34enne, ma se gli si chiede se se l'aspettasse, lui risponde così: "No, questa mattina non era nei miei pensieri, ero ancora un po' deluso per l'esito della cronometro". Il bernese ha cominciato ad assaporare la leadership lungo la tappa olandese, come spiega lui stesso: "Ho capito che sarebbe stata una gara epica e caotica, come una classica di un giorno, quando le condizioni meteo hanno fatto sì che ci dividessimo in due gruppi, ho pensato a stare davanti e in volata ho seguito le ruote dei tre velocisti (Sagan, Cavendish e Greipel ndr.)".
E pensare che la primavera non era stata proprio incoraggiante per l'atleta della Trek, vittima di alcuni infortuni che gli hanno fatto perdere fiducia e motivazione, fino a qualche tempo fa: "Ho lavorato sodo a lungo, ma solo nell'ultimo fine settimana le cose sono cominciate ad andare bene, così ho semplicemente voltato pagina". La Grande Boucle non è però l'ultimo appuntamento stagionale a cui tiene Spartacus: "Dopo ci saranno ancora alcune corse, in particolar modo il Mondiale, che mi dà grandi motivazioni".
Tour de France, il servizio sulla 2a tappa (La domenica sportiva 05.07.2015)
RSI Sport 05.07.2015, 19:59





