La 106a edizione del Giro delle Fiandre, disputatasi tra due ali di folla (gli spettatori sono stati stimati in un milione), si è conclusa con un duello sontuoso tra i due grandi favoriti della vigilia, Pogacar e Van der Poel. Ad imporsi allo sprint sul traguardo di Oudenaarde è stato l'olandese, che succede a Asgreen, rimasto attardato nei momenti caldi della corsa da un problema meccanico. Il 27enne nipote d'arte ha scherzato con il fuoco, lasciando rientrare nell'ultimo chilometro gli inseguitori, prima di battere tutti e trionfare per la seconda volta qui dopo il 2020, ottenendo un secondo successo in questa settimana dopo l'Attraverso le Fiandre di mercoledì. Lo sloveno invece è rimasto chiuso da Van Baarle e Madouas, incassando una brutta delusione alla sua prima apparizione in questa corsa. Buon quinto il migliore rossocrociato, Küng.
I giochi seri sono iniziati a 55km dal traguardo, quando il gruppo è passato per la penultima volta sul Vecchio Kwaremont. Riassorbiti tutti gli attaccanti della prima ora come gli elvetici Bohli e Jacobs, ad attaccare è stato il 23enne della UAE, che ha scremato il gruppo forzando anche sul seguente Paterberg, dalle pendenze vertiginose. Sono così rimasti davanti una quarantina di corridori, con Wright e Van Baarle che hanno provato ad anticipare tutti. Sono poi stati raggiunti dai due favoriti e da Madouas (compagno di Küng, che ha così giocato da stopper dietro), ma i tre outsider nell'ultimo passaggio sul temibile muro citato in apertura sono rimasti attardati, rientrando solo nel finale quando i due grandi rivali hanno dato vita a un "surplace" ad alta tensione.

Giro delle Fiandre, il servizio sulla gara (Domenica Sprint 03.04.2022)
RSI Sport 03.04.2022, 18:58
Le dichiarazioni di Mathieu Van der Poel (Rete Uno Sport 03.04.2022, 18h50)
RSI Sport 04.04.2022, 01:08
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