Hockey

“Difesa e gioco semplice”

Roman Josi tra la Bielorussia e la Germania

  • 14.05.2014, 11:35
  • 4 maggio, 13:20
"Dobbiamo chiudere la partita quando possiamo"

"Dobbiamo chiudere la partita quando possiamo"

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall’inviato Piergiorgio Giambonini

MINSK Difficile, difficilissima da digerire – ed impossibile da dimenticare – la sconfitta di lunedì contro la Bielorussia. Per come è maturata col passare dei minuti in una partita che la Svizzera non è mai stata capace di prendere concretamente in mano pur essendo andata a due riprese in vantaggio. E ovviamente per le conseguenze forse fatali sul nostro intero Mondiale. Dopo tre KO, ma soprattutto dopo il KO contro la nazionale di casa, ci vorrebbero ora quattro vittorie su quattro.

Si torna allora in pista contro la Germania (in diretta su LA2 e Sportlive dalle 15h25) con l’acqua alla gola, in condizioni insomma disperate e quindi di delicatissima gestione a livello mentale. Anche per questo ieri Sean Simpson e i suoi assistenti Patrick Fischer e Colin Müller hanno concesso una giornata un po’ meno “pesante” ai giocatori, lasciando loro la scelta tra un riscaldamento/defaticamento sul ghiaccio (dove in effetti sono andati solo Genoni, Kukan, Plüss, Rüfenacht, Stancescu, Froidevaux e le… riserve Ramholt e Mayer) e una seduta invece di allenamento a secco.

Prima di perdere ieri dalla Finlandia (4-0 già al 32’ e poi finale), la Germania, da parte sua, questo Mondiale lo aveva invece iniziato mettendo in classifica 5 punti su 6. Sofferte ma dunque vincenti, le prime due partite della squadra allenata per il secondo anno dall’italo-canadese Pat Cortina (già alla guida di Italia e Ungheria), decise entrambe con un rigore: 2-1 ai penalty contro il Kazakistan e poi 3-2 con un rigore trasformato al 56’ contro la Lettonia. E due volte con Thomas Oppenheimer – attaccante dell’Amburgo di Benoit Laporte – in veste di “match winner” nel duello a tu per tu col portiere avversario.

Germania che, tra l’altro, appena dieci giorni fa ci aveva battuti per 2-0 a Mannheim in un’amichevole che evidentemente le aveva dato una bella botta di fiducia, nella stessa misura in cui ai rossocrociati aveva invece insinuato ulteriori dosi di dubbi. Poi puntualmente confermati, del resto, in questo loro triste avvio di Mondiale.

Nell’attesa dunque del derby-spareggio con i tedeschi, ecco allora qualche dichiarazione del nostro “quarterback” Roman Josi, a mo’ di collegamento tra quel che è stato lunedì contro i bielorussi e quel che dovrà essere oggi contro i tedeschi.

L’incapacità di chiuderla

“Lunedì contro la Bielorussia nel primo tempo non abbiamo giocato male, mentre nel secondo non abbiamo fatto quello che bisogna fare per vincere le partite a livello internazionale. In fase offensiva non siamo stati capaci di mettere pressione sulla porta avversaria, e difensivamente abbiamo concesso troppe occasioni. Per fortuna non le abbiamo pagate a caro prezzo. Così proprio non va… Poi nel terzo periodo siamo partiti bene, ma dopo il 3-2 di Froidevaux non abbiamo trovato il sistema di insistere e di chiudere la partita”.

“Non credo proprio che si possa parlare di supponenza da parte nostra. È vero piuttosto che non abbiamo ancora trovato la nostra strada, quella strada che ti porta al successo a questi livelli. Noi non siamo la Russia che può permettersi di creare a ripetizione sul piano offensivo con un gioco fatto di tantissimi passaggi. Noi dobbiamo giocare con semplicità e disciplina difensiva, e poi le occasioni davanti arrivano comunque…”.

“I quarti di finale si sono allontanati di molto, questo è evidente, ma possiamo ancora raggiungerli, e allora il nostro obiettivo è e rimane questo, e fin quando non sarà la matematica a tagliarci fuori, faremo tutto il possibile per raggiungerlo. La situazione è chiara: dobbiamo vincere tutte e quattro le prossime partite, ma prima di tutto dobbiamo cominciare a vincere quella con la Germania, e per farlo dobbiamo… semplicemente giocare meglio. Ripeto: dobbiamo assolutamente trovare la nostra strada a livello di assetto di gioco”.

Difesa e semplicità
Fin che la matematica non ci condanna…
01:37

Il servizio di Andrea Torreggiani con Patrick Fischer (Sport Radio 14.05.2014, 07h20)

RSI Sport 14.05.2014, 11:33

01:54

Il servizio di Andrea Torreggiani con Viktor Stancescu (Sport Radio 14.05.2014, 12h50)

RSI Sport 14.05.2014, 14:55

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