Hockey

“Mo Bro” di tutto il mondo unitevi

In dieci anni raccolto mezzo miliardo di dollari

  • 29.10.2014, 10:04
  • 4 maggio, 13:48
Luca Sbisa in versione Movember bianconero 2012

Luca Sbisa in versione Movember bianconero 2012

  • Reuters
Di: RSI Sport 

Il termine Movember, per chi non l’avesse intuito, nasce dall’unione tra “moustaches” e novembre. O meglio – come racconta in un’intervista il fondatore, Adam Garone – “Mo è la parola con cui vengono chiamati i baffi nel nostro slang australiano, e dalla quale tutto questo era nato come una cosa goliardica, chiacchierando tra amici dei vari stili anni Ottanta e di come ciclicamente torni tutto di moda”.

Da quel giorno, il Mo…vimento ha però conosciuto una crescita esponenziale, tanto che definirlo una “moda benefica” non sarebbe per nulla corretto. Vero è che, come tutte queste iniziative in qualche modo anche autocelebrative (vedi il recentissimo “ice bucket”…), qua e là se ne è perso un po’ il controllo e magari il senso.

Vero è però, soprattutto, che buona parte degli ambasciatori o testimonial che dir si voglia – e in Svizzera lo scorso anno di “Mo Bros” se ne sono registrati poco meno di 900 – Movember lo vivono e lo interpretano con la giusta filosofia. Ovvero sfruttando la loro visibilità come mezzo di sensibilizzazione e relativa raccolta di fondi a sostegno della ricerca medica nell’ambito del tumore alla prostrata.

(pi.gi.)

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