Filippo Lombardi (che il 3 gennaio diventerà il presidente più longevo della storia dell’HCAP, davanti a Gianpaolo Grassi): “L’Ambrì c’è, ha attraversato un momento di crisi ma c’è, e ci sarà. Il massiccio rinnovo degli abbonamenti, superiore a quello degli scorsi anni, conferma tutta la magia di quella che non è solo una squadra, ma un’idea, un’identità, e l’espressione di un popolo e di una volontà. Sappiamo cosa abbiamo fatto bene lo scorso inverno e dove possiamo migliorare. Siamo pronti ad affrontare questa nuova stagione e a godercela fino in fondo. Il prossimo passo sarà allora di fare tutto ancora meglio, e di far sentire la Montanara ancora più spesso sotto le volte della Valascia. Queste sono l’ambizione e la volontà che ci animano: vogliamo i playoff, e una volta raggiunti quelli, vogliamo batterci con energia e determinazione. La nuova pista? Sarà pronta nel 2018, e stiamo facendo tutto quanto va fatto per arrivare a quella scadenza non solo vivi, ma anche in buona salute”.
Serge Pelletier (che se arrivasse alla finale 2015 diventerebbe l’allenatore più longevo, scavalcando Jiri Kren): “Per il… direttore sportivo è stata un’estate molto impegnativa, durante la quale abbiamo dovuto affrontare anche delle situazioni inattese, come la partenza di Noreau, il tergiversare di Park e quindi la scelta di tre nuovi stranieri, ma anche lo scambio Reichert-Dostoinov. Oggi sono convinto che ne siamo usciti bene: è troppo presto per dire se siamo più forti, perché questo lo si potrà valutare solo dopo una ventina di partite, ma sicuramente siamo… diversi. O’Byrne non sarà mai Noreau, perché le sue indubbie qualità sono altre: sono però sicuro di aver fatto di necessità virtù, perdendo qualcosa a livello offensivo (è però arrivato Birbaum, che in questo senso potrà darci una mano), ma guadagnandoci sul piano fisico e difensivo. Discorso inverso invece per il cambio Reichert-Dostoinov, e qui oltretutto abbiamo guadagnato in età e fatto felice pure il nostro cassiere… Sul fronte offensivo so che molti sognano già un nuovo tandem Trudel-Domenichelli: per ora dico solo che Aucoin si è subito (ri)trovato molto bene con Giroux, e che questa è sicuramente una buona notizia. Anche l’ingaggio di Hall è un’ottima operazione: ha caratteristiche molto diverse rispetto ad Aucoin, ma è esattamente il secondo centro di cui avevamo bisogno per “equilibrare” la squadra. Ora tutti i pezzi vecchi e nuovi dovranno andare a sistemarsi al meglio al loro posto in un gruppo molto solido e affiatato, e ogni singolo giocatore dovrà fare un passo avanti se tutti assieme vorremo raggiungere il nostro obiettivo. Il presidente vuole di più rispetto alla scorsa stagione? Posso solo rispondere che sarei molto deluso se mi avesse chiesto di fare peggio…”.
Paolo Duca (che con 337 partite – delle 500 giocate in maglia biancoblù – è il capitano più longevo della storia dell’HCAP): “La preparazione estiva è stata nel complesso positiva, nonostante qualche infortunio non troppo grave e qualche disguido logistico… Ci siamo potuti allenare bene fisicamente, tecnicamente e tatticamente, ma al di là di tutto il lavoro svolto in agosto abbiamo potuto anche “fare gruppo” trascorrendo moltissimo tempo assieme grazie pure ai tre tornei ai quali abbiamo partecipato. In poche parole: siamo pronti!”.
(pi.gi.)

