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“Questa non è solo una squadra, è una famiglia”

Fiala e Siegenthaler, infortunati, sono a Zurigo a sostenere i compagni

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Richiestissimi dai media elvetici, ma non solo

Richiestissimi dai media elvetici, ma non solo

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Di: Andrea Torreggiani, inviato

Quello della Nazionale svizzera è un gruppo talmente unito che anche chi è infortunato, come Kevin Fiala e Jonas Siegenthaler, ha voluto comunque essere a Zurigo con la squadra. “È importantissimo per me far parte dello spogliatoio anche se non posso giocare - ha confermato l’attaccante dei Los Angeles Kings, vittima di una gravissima frattura di tibia e perone della gamba sinistra durante le Olimpiadi - perché così posso comunque sostenere i miei compagni. Ed è anche bellissimo poter respirare dal vivo l’atmosfera che i tifosi creano nella Swiss Life Arena, vedere le partite in TV è tutta un’altra cosa”.

Ora sto molto meglio e sono felice di notare che ogni giorno faccio dei piccoli progressi

Kevin Fiala

L’avvicinamento al Mondiale della Svizzera è stato caratterizzato dal caso Fischer, che però, per quanto visto fin qui nella rassegna iridata, non sembra aver per nulla condizionato il rendimento della squadra. Come mai? “Semplicemente perché questa non è solo una squadra, ma una famiglia - ha spiegato Fiala - Quando sono arrivato ho subito notato che il gruppo è più unito che mai, sembra che niente e nessuno possa distruggere l’armonia in questo team”.

È sicuramente realistico pensare che la Svizzera possa vincere il Mondiale, ma non guardiamo troppo avanti adesso

Kevin Fiala

Anche Jonas Siegenthaler si sta riprendendo dopo il suo infortunio. Il difensore dei New Jersey Devils già prima del Mondiale era con la squadra, che ora ha nuovamente raggiunto dopo essere tornato brevemente negli Stati Uniti. “Anche se non posso giocare e non mi è stato assegnato un ruolo preciso, sono qui per dare un mano in qualsiasi modo possibile - ha spiegato il 29enne - E come Kevin sono felicissimo di poterlo fare”.

L’hockey della Svizzera è molto divertente sia per i giocatori, sia per gli spettatori

Jonas Siegenthaler

“Confesso che il momento fin qui più difficile, se così si può dire, per me è stato quando abbiamo segnato il primo gol agli Stati Uniti - ha proseguito Siegenthaler - Il pubblico in quel momento è letteralmente impazzito e io ho pensato che avrei assolutamente voluto essere sul ghiaccio. Però al momento la mia situazione è questa e la devo accettare”.

Questa squadra è stata bravissima a lasciarsi alle spalle tutte le polemiche dell’ultimo mese e a concentrarsi solo sull’hockey giocato

Jonas Siegenthaler

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02:46

Mondiali, il servizio su Stati Uniti-Svizzera (TG Notte Sport 15.05.2026)

RSI Sport 15.05.2026, 23:24

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