C’è un personaggio che tutti salutano in giro per i corridoi della Swiss Life Arena: non è nessuno degli NHLer - i giocatori restano in gran parte inavvicinabili al pubblico, perlomeno all’interno della struttura - non è l’amatissimo Genoni e nemmeno il sorridente Berra. È Giovanni Marti, storico speaker degli ZSC Lions e voce che anima i Mondiali a Zurigo.
Parlo italiano, (svizzero) tedesco, francese, inglese e spagnolo. Ma sto imparando lo svedese per la loro cultura
Giovanni Marti, speaker
“Sto ricevendo tantissimo affetto, ma io resto uno speaker. Dunque devo rimanere a margine della partita, non esserne protagonista “, ha dichiarato il 54enne prima che lo seguissimo durante il primo periodo di Svizzera-Gran Bretagna. È maniacale nella preparazione del match, i cognomi britannici li ripete parecchie volte e annota la loro fonetica: “Per me è una forma di rispetto verso questi atleti, si stanno giocando qualcosa di importante e meritano la mia professionalità”.
Ho il posto migliore della pista, mi sento privilegiato a fare questo lavoro
Giovanni Marti, speaker
La pronuncia degli svizzeri ormai la mastica quotidianamente, la maggior parte della squadra ride e scherza con lui in zona mista, dove si ferma ad aspettare i giocatori a fine partita. Viene rimproverato dal blocco ZSC perché “non fa casino”. Com’è possibile? “In National League ho carta bianca sulla parte intrattenitiva, ai Mondiali devo attenermi al protocollo: annunci in inglese, tedesco (mai schwiizerdütsch) e se devo esultare per un gol svizzero devo farlo sotto al tavolo”, ci ha rivelato “Giovi”. Così viene chiamato da tutti.

Mondiali, il servizio con Giovanni Marti (23.05.2026)
RSI Sport 23.05.2026, 10:00

Mondiali, il servizio su Svizzera-Gran Bretagna (TG Notte Sport 21.05.2026)
RSI Sport 21.05.2026, 22:51







