Mancano due, tre o quattro partite al giorno in cui Julien Sprunger appenderà i pattini al chiodo. Eppure, proprio sui titoli di coda di una strabiliante carriera spesa interamente sotto i colori del Friborgo, il 40enne si è regalato uno dei momenti più importanti del suo percorso sportivo. “Segnare in una finale la rete decisiva, oltretutto all’overtime, è qualcosa di magico - ha detto il capitano burgundo al termine della vittoria di ieri sera a Davos - È stato un epilogo positivo dopo una partita solida da parte nostra, facendo ruotare tutte le quattro linee. Avremmo potuto anche chiuderla prima, perché le occasioni non ci sono mancate. È stata una bella vittoria in trasferta”.
È chiaro che l’aspetto mentale è importante ma non bisogna farsi trascinare dall’euforia
Julien Sprunger
Per il friborghese quello di ieri sera è stato il 19o gol al supplementare, ma di sicuro ha avuto un significato speciale. Chiudere con la conquista del titolo dopo averlo solo sfiorato nel lontano 2013 sarebbe veramente il coronamento perfetto. “Pensare che siamo a due vittorie dal titolo non serve a nulla - ha però ammonito Sprunger - È invece molto più importante pensare che dopo due vittorie a Davos, dobbiamo ora confermarci in casa”.
Il servizio con Julien Sprunger (Rete Uno Sport 23.04.2026, 12h30)
RSI Sport 23.04.2026, 14:37
Contenuto audio

A tutto hockey
RSI A tutto Hockey 23.04.2026, 10:02




