Ancora una volta il Lugano ha voluto complicarsi la vita, mancando una vittoria da tre punti che sembrava davvero a portata di mano contro un Berna non certo al massimo della condizione psico-fisica e sempre invischiato nello stressante su e giù dalla linea. Partita anche in questa serata col piede giusto la squadra di Shedden (che ha fatto esordire il 19enne Colin Fontana, cresciuto nelle giovanili bianconere) ha dunque finito per trascinare il match fino ai rigori, dove i bianconeri si sono comunque imposti per 3-2.
Inizialmente decisiva, almeno in fase offensiva, è risultata la seconda linea con Brunner, ben servito da Hofmann, e lo stesso ex attaccante del Davos, i quali hanno piazzato un uno-due micidiale nei primi sei minuti. Una linea che ha continuato a produrre gioco e occasioni, sfiorando la rete ancora con Brunner, nel primo tempo, e colpendo un palo con Stapleton (sempre preferito a Filppula) nella seconda frazione.
Ma, come ormai sembra diventata tradizione, i ticinesi hanno deciso di gettare alle ortiche una buona mezz'ora di quasi assoluto dominio, in cui avrebbero potuto chiudere definitivamente la contesa, con una seconda parte di match scellerata. E così, neanche a dirlo, nel giro di 32" gli Orsi hanno trovato il pareggio nel terzo tempo, andando a segno con Scherwey (bel giro attorno alla gabbia di Merzlikins) e Moser, bravo a sfruttare una leggerezza di Klasen. Recupero, quasi insperato, che ha dato energia agli uomini di casa, che dopo aver sfiorato anche il colpaccio hanno ceduto solo agli shootout, dove non hanno fallito, guarda un po', Stapleton e Brunner (un capolavoro il suo). Sempre nel segno della seconda linea.
Il servizio con Steve Hirschi (Rete Uno Sport 24.01.2016, 10h00)
RSI Sport 24.01.2016, 10:52
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Berna - Lugano

