di Piergiorgio Giambonini
Si mette bene per il Lugano, si mette davvero male invece per l’Ambrì. Il secondo weekend dell’anno ha insomma confermato una tendenza già nota, al netto rialzo appunto in casa bianconera ed in ormai quasi fatale “stand by” sul fronte biancoblù.
La squadra di Fischer ha in effetti portato a quota 6 le vittorie consecutive, comprese le due pre-natalizie, e con il primo successo nel doppio confronto diretto ravvicinatissimo con lo Zugo (che l’HCL ritroverà infatti già martedì, stavolta alla Herti) ha posto una bella ipoteca sul 4° posto. Ma non solo: questa serie di successi rilancia in casa bianconera la caccia al “podio” della regular season, ovvero allo Zurigo 3° (+6) e, addirittura, al Davos 2° (+7) e al Berna leader (+9), anche perché tutte e tre le squadre di testa hanno giocato una partita in più.
Un Lugano che nel weekend ha pure ritrovato almeno in parte l’efficacia del suo powerplay (1 su 2 nel derby, 2 su 5 contro lo Zugo) e ha festeggiato anche il primo gol di un Brunner comunque ancora lontanissimo dai suoi migliori livelli. Quei livelli che permetterebbero (permetteranno) alla squadra di diventare finalmente e concretamente meno dipendente dalle magie del tandem Klasen-Pettersson, tuttora una sorta di straordinaria e fondamentale “entità a sé” all’interno di una squadra per il resto - Manzato a parte - ancora troppo… normale.
A proposito di Klasen-Pettersson (sulle tracce dei quali sabato alla Resega c’era tra l’altro una troupe televisiva svedese): Fischer non sembra aver ancora deciso quale centro renda di più in loro appoggio, visto che in prima linea il weekend lo ha iniziato Steinmann e lo ha concluso, nuovamente, Sannitz.
Si mette intanto sempre peggio, come detto, per l’Ambrì. Che dopo essersi svegliato troppo tardi nel derby, a Berna ha incassato l’ennesima sconfitta “a testa alta”. Ma, soprattutto, l’ennesima beffa (per la precisione, la nona in stagione!) nei minuti, nei secondi e stavolta (bis del 3-3 incassato nella serata inaugurale della stagione, ed anche allora contro l’SCB…) addirittura nell’ultimo decimo di secondo dei tempi regolamentari.
Fatto sta che i punti persi per strada in volata sono ormai moltissimi, e che in questo secondo weekend del 2015 la situazione di classifica per l’HCAP è ulteriormente peggiorata. I punti di ritardo dalla linea e dal Bienne erano 7 a Natale, erano diventati 8 una settimana fa, e oggi – a tredici giornate dalla fine della regular season – sono addirittura 10. E mentre pure Kloten (da +2 a +4, e con una partita in meno rispetto ai ticinesi) e Friborgo (da 0 a +3, ma se non altro con una partita in più giocata) hanno migliorato il loro bottino, la squadra di Pelletier nell’anno nuovo rimane invece ferma alla vittoria ai rigori contro il Losanna. E, perdippiù, dopo gli infortuni prima di Bouillon ed ora pure di Aucoin, con ancora a disposizione una sola e ultima licenza per gli stranieri.
A proposito di punti: in prospettiva (vieppiù realistica) playout, l’obiettivo prioritario dell’Ambrì DEVE già da adesso diventare quello di evitare quel penultimo rango che al termine del “girone dei poveri” condannerà allo spareggio con il Rapperswil…
NL A, l'editoriale sul campionato (Domenica Sportiva 11.01.2015)
RSI Sport 11.01.2015, 21:11

