La sosta non ha dato certo i segnali sperati all'Ambrì, decisamente poco convincente al rientro in pista. I leventinesi sono stati battuti per 5-0 dallo Zugo, il quale ha dimostrato di possedere mezzi superiori agli avversari in ogni settore del gioco. A fare la differenza la maggiore organizzazione dei padroni di casa, molto più efficaci nel ricamare le trame offensive. I biancoblù hanno pagato a caro prezzo le difficoltà in impostazione e un powerplay ancora poco pungente.
Suri all'1'18" ha servito la doccia fredda alla compagine di Kossmann, che ha lasciato in tribuna il neo arrivato Nordlund, approfittando di una marcatura leggera di Pestoni. A suggellare il dominio quasi assoluto del primo tempo, è giunto il raddoppio di Lammer, il quale ha trafitto Wolf, alla seconda da titolare, al 18'36".
Dopo aver resistito a 55" in doppia inferiorità, Emmerton e soci hanno dovuto subire nuovamente la legge dei Tori, che hanno calato il poker tra il 34'02" e il 36'36" grazie a Martschini e Holden. In shorthand, lo stesso numero 27 ha poi messo a segno la doppietta personale bevendosi Birbaum dopo una bella azione personale al 43'46". Solo a risultato acquisito, gli uomini di Kreis hanno calato un po' l'intensità del match.
NL A, Zugo - Ambrì



